Il ponte

Segnaliamo: "OIL, la forza devastante del petrolio"

Per capire che cos'è il petrolchimico di Sarroch la cosa migliore è guardare «Oil, la forza devastante del petrolio», il documentario di poco più di un'ora girato dal regista leccese-milanese Massimiliano Mazzotta tra il 2007 e il 2008 e presentato con crescente successo nelle scorse settimane sia a Sarroch sia a Cagliari. A Mazzotta l'idea di girarlo è venuta durante una vacanza in Sardegna, quando, in viaggio verso le dune di sabbia bianchissima di Pula e di Chia, d'improvviso s'è imbattuto nel Moloch: una delle più grandi raffinerie del Mediterraneo sorta su una delle coste più belle del Mediterraneo. Dalla sorpresa e dallo sconcerto alla voglia di capire. Così è nato «Oil».
Nelle parti iniziali del documentario Mazzotta recupera diversi filmati e fotografie di repertorio dedicate alla nascita e all'inaugurazione della Saras (1965 /1967): la Sardegna tradizionale investita e violata, a Sarroch come a Porto Torres, a Portovesme come a Ottana, da un processo di industrializzazione che innescava una radicale mutazione antropologica. Ma la ricostruzione storica viene subito messa da parte: la mutazione c'è stata e quel capitolo ormai s'è chiuso. Resta il presente. E del presente parlano nel film operai e non, molti dei quali coraggiosi testimoni di fatti e misfatti. Raccontano di figli o di amici uccisi dal cancro o da altre patologie e mettono in relazione le morti con le condizioni di lavoro in fabbrica. Un muro di silenzio che crolla davanti alla cinepresa. Poi ci sono, in «Oil», i dati della ricerca del professor Annibale Biggeri dell'università di Firenze, incaricato dal Comune di Sarroch di un'indagine epidemiologica sulla popolazione del paese. Dati agghiaccianti.
In occasione della prima proiezione del film a Cagliari, Mazzotta ha tenuto a precisare un'ulteriore sorpresa: «Una volta deciso di affrontare la fabbrica, ho dovuto fare i conti con la famiglia Moratti, proprietaria della raffineria. Non c'è stata nessuna contestazione dei dati del professore Biggeri, solo un tentativo di vedere il film in anteprima per evitare sorprese, e ovviamente io ho risposto che non era possibile. Ma mi chiedevo come mai questa famiglia potentissima, dagli interessi politici trasversali tra destra e sinistra, sia così insensibile al rapporto con la popolazione e con la salute degli operai». Due settimane fa la Saras ha chiesto il sequestro probatorio di «Oil». Nei prossimi giorni il responso dei giudici.

di Costantino Cossu
su il manifesto del 28/05/2009

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OIL
Regia: Massimiliano Mazzotta
Press office: filtercake@oilfilm.it
www.myspace.com/oilfilm
facebook: Oilfilm Sarroch
www.oilfilm.it

http://www.youtube.com/watch?v=1xHw4eNKPIU

http://www.youtube.com/watch?v=iiUXCuuM1VU&feature=related
 



Scritto da Costantino Cossu| Articolo postato il 28-05-2009
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