{"id":112,"date":"2025-05-16T11:02:09","date_gmt":"2025-05-16T11:02:09","guid":{"rendered":"https:\/\/www.rossolevante.it\/nuovosito\/?p=112"},"modified":"2025-05-16T12:42:51","modified_gmt":"2025-05-16T12:42:51","slug":"giorni-rubati","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.rossolevante.it\/nuovosito\/2025\/05\/16\/giorni-rubati\/","title":{"rendered":"GIORNI RUBATI"},"content":{"rendered":"\n<h1 class=\"wp-block-heading\"><\/h1>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/lh7-rt.googleusercontent.com\/docsz\/AD_4nXdD9hMMcOacANjxH_nUf2vhE44vyCoJvJgbD9a4kvqmtohYc57H29mIWHfZSbSreHjhtDMK_JeVeCU-QuBZS3qrHIS71EAD7DbprREHJfj-CPjNJi5xbwDiuE5RX3W72Cc5XPRl4A?key=kwuTsDKWlCaaLrwKlrfe6A\" alt=\"Foto Carta\" title=\"Giorni rubati in Officina_foto Carta\"\/><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>MEDAGLIA DI RAPPRESENTANZA DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA <\/strong><strong>| <\/strong>lo spettacolo ha il <strong>Patrocinio della Direzione Generale dell\u2019ANMIL&nbsp; <\/strong><strong>|&nbsp; <\/strong>in collaborazione con la <strong>Fondazione LHS <\/strong>(Leadership in Health and Safety)<strong>&nbsp; |&nbsp; <\/strong>una creazione nata col contributo di: Provincia Ogliastra, INAIL Direzione Regionale della Sardegna, ASL n.4 &#8211; Lanusei, Comune di Tortol\u00ec, ANMIL Nuoro<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>\u00abGIORNI RUBATI\u00bb<\/strong><strong><br><\/strong>D10, D11<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>regia<\/em>&nbsp; Silvia Cattoi e Juri Piroddi<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>con<\/em>&nbsp; Giammarco Mereu, Silvia Cattoi, Juri Piroddi, Antonio Sida<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>drammaturgia<\/em>&nbsp; collettiva<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>musiche di scena<\/em> <em>eseguite dal vivo<\/em>&nbsp; Simone Pistis<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>foto<\/em>&nbsp; Franco Carta, Antonia Dettori, Lara Depau, Pietro Basoccu<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>video<\/em>&nbsp; Fabio Fiandrini<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">&#8230;&#8230;..<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>HANNO DETTO DELLO SPETTACOLO<\/strong><strong><br><\/strong><strong><br><\/strong>\u201cSi \u00e8 trattato di uno spettacolo straordinario, commovente, che didatticamente vale pi\u00f9 di cento discorsi di esperti, analisti, docenti e autorit\u00e0 a vario titolo. (\u2026) Straordinario. Si tratta, in poche parole, di una rappresentazione che vale la pena di mettere in scena in tutte le scuole superiori. Vale pi\u00f9 di mille discorsi ufficiali.\u201d<br><strong>Antonio Bassu<\/strong>, giornalista.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u201cUn gruppo di artisti, la compagnia Rossolevante di Arbatax sulla costa orientale della Sardegna, che si mette a disposizione di una storia straordinaria per farne uno spettacolo. Uno spettacolo politico certo, un tempo si sarebbe detto quasi \u00abagit prop\u00bb, e che invece ha una potenza poetica impressionante, anche se la storia che narra \u00e8 quella di un dramma. In meno di un&#8217;ora, scorre sulla scena non solo il racconto della tragedia, ma anche tutto il flusso di sentimenti, reazioni, strumenti e ammonizioni che da quella esperienza nascono. E che possono avere un senso civile ed esistenziale per tutti gli spettatori, non solo per quelli che abitualmente devono fare i conti con la sicurezza sul proprio posto di lavoro. Ma non c&#8217;\u00e8 facile spirito consolatorio in quel racconto (\u2026) fuori di ogni retorica e ipocrisia il tema viene affrontato in positivo, tra le parole e i versi dello stesso Mereu, e l&#8217;accompagnamento suadente delle musiche di Brioni su fisarmonica, chitarra e armonica. Ci sono momenti sconvolgenti, ed altri dolcissimi, come quella piuma che volando d\u00e0 peso specifico solidissimo a emozioni e dolori che il caso insinua nella vita quotidiana. E che alla fine, in uno swing cantato a quattro voci, apre uno squarcio di struggente speranza per il futuro.&#8221;<br><strong>Gianfranco Capitta<\/strong>, critico teatrale.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">&#8220;Sapere di voi e vedere come avete colto l\u2019eredit\u00e0 migliore dei nostri maestri comuni mi dona grande gioia e coraggio. Grazie ancora.\u201d<br><strong>Gustavo Giacosa<\/strong>, attore della Compagnia Pippo Delbono.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u201cTrend, statistiche, valutazioni e previsioni, costituiscono il contenuto tipico e ripetitivo degli appuntamenti che, ogni anno, in sede di Rapporto vengono offerti alle diverse categorie destinatarie delle informazioni (&#8230;). Non \u00e8 casuale la proposizione, in occasione della presentazione del Rapporto regionale, di un testo teatrale che nasce sul territorio e che vede come autore-protagonista un grande invalido, capace di superare l\u2019esperienza tragica dell\u2019infortunio, rielaborandola in forma scenica; un testo di forte impatto emotivo e un messaggio valoriale trasversale, di per s\u00e9 molto pi\u00f9 efficace delle tante parole e delle buone intenzioni che spesso esauriscono e limitano la portata dei nostri dibattiti.\u201d<br><strong>Onofrio di Gennaro<\/strong>, Direttore Regionale INAIL Sardegna.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">&#8220;Pi\u00f9 di tutto, in <em>Giorni rubati <\/em>traspare la generosit\u00e0 del Combattente. Si definisce cos\u00ec, nelle sue poesie, Giammarco Mereu. Generosit\u00e0 \u00e8 trovare l\u2019energia, nonostante tutto, per raccontare quel che pu\u00f2 accadere quando il sistema che dovrebbe garantire una protezione adeguata a chiunque svolga un lavoro non funziona. Lo spettacolo suscita emozioni e induce a riflettere. Io lo leggo come un esempio e monito. A fare di pi\u00f9 e meglio per far s\u00ec che i luoghi dove si lavora non siano trappole. Giammarco lo sta facendo, perch\u00e9 raccontare \u00e8 fare qualcosa. Tradurre in teatro questa realt\u00e0 ci sprona a uscire dai nostri egoismi e ci insegna ad amare la vita, a pensare agli altri, a guardarci allo specchio per chiederci noi, cosa stiamo facendo?\u201d<br><strong>Enzo Costa<\/strong>, Segretario Generale CGIL Sardegna.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">&#8220;Lo spettacolo <em>Giorni rubati <\/em>nasce da un incontro forte tra arte e vita. Il protagonista dello spettacolo \u00e8 stato vittima di un devastante incidente sul lavoro e nella messa in scena della sua drammatica esperienza ci dimostra quanto la testimonianza di un individuo possa essere accolta nella cultura per diventare patrimonio di tutti. Lo spettacolo affronta con coraggio un tema inusuale per i palcoscenici e lo fa con grande passione, professionalit\u00e0 e donando al pubblico intense emozioni. (\u2026) Progetti come questi aiutano a far conoscere alle nuove generazioni il complesso percorso dei loro attuali e futuri diritti in un momento in cui assistiamo ad una rinvigorita offensiva contro la dignit\u00e0 del lavoro e le libert\u00e0 sindacali e il riemergere di vecchie e nuove forme di sfruttamento.&#8221;<br><strong>Cecilia d\u2019Elia<\/strong>, Assessore alle Politiche Culturali della Provincia di Roma.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">&#8220;La voce di Giammarco Mereu, che con grande generosit\u00e0 ha messo a disposizione della collettivit\u00e0 la drammaticit\u00e0 della sua esperienza, \u00e8 la testimonianza di tante storie che ogni giorno si consumano in Italia. (\u2026) Usare il teatro come strumento di comunicazione rappresenta una novit\u00e0 importante per condividere con il pubblico sia un\u2019esperienza drammatica, sia per dare un contributo alla crescita culturale dei cittadini nei confronti del tema della sicurezza e prevenzione. La Presidenza del Consiglio Provinciale sostiene la \u201ctourn\u00e8e cittadina\u201d di <em>Giorni rubati<\/em> convinta della validit\u00e0 del suo messaggio ed \u00e8 per questo che lo spettacolo verr\u00e0 riproposto il 25 maggio alle scuole, in occasione della III^ edizione del Premio Falcone-Borsellino.&#8221;<br><strong>Pina Maturani<\/strong>, Presidente del Consiglio della Provincia di Roma.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u201cI passaggi narrativi si animano su un palcoscenico disadorno, metafora di un mondo vuoto in cui la parola si pone come elemento centrale, per affermare se stessa. Sono parole dolci e amare, di rabbia e di speranza, sempre vere. Mereu veste i panni dell&#8217;attore all&#8217;inizio dello spettacolo, quando, echeggiando lo stile del teatro politico, interpreta con accenti napoletani i medici che lo curarono con un certo cinismo e ipocrisia. Poi l&#8217;attore abbandona la finzione teatrale e diventa Giammarco Mereu che racconta se stesso. Dal dramma sociale &#8211; prodotto di condizioni di insicurezza sul lavoro &#8211; si passa al dramma umano, senza retorica o luoghi comuni della politica, piuttosto con coinvolgente delicatezza. Le parole e i pensieri, che si sprigionano dalla prigionia di un corpo bloccato su due ruote, ora rincorrono nuovi percorsi per disegnare una nuova vita, con la leggerezza dei veri sentimenti, con la ricerca di una dimensione positiva e propositiva. E&#8217; questa la drammatica e straordinaria storia di Giammarco Mereu, uomo sfortunato e ora attore che attraverso il teatro non cerca patetica consolazione, ma vive un rapporto comunicativo con la realt\u00e0 e con se stesso, contro il peso della solitudine e l&#8217;emarginazione, che sconfigge su un palcoscenico disadorno al cospetto di una platea solidale e plaudente, come quella che si \u00e8 raccolta nella sala del Teatro Comunale di Gries.&#8221;&nbsp; &nbsp; &nbsp; <strong>Massimo Bertoldi<\/strong>, giornalista.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">&#8220;Giammarco ha subito un colpo terribile dalla vita, dall\u2019indifferenza delle persone, da un modo cieco e spietato di pensare il lavoro e la vita dei lavoratori. Ora Giammarco, con straordinaria forza, ha per\u00f2 deciso di restituire quel colpo, riuscendo a parlare di ci\u00f2 che gli \u00e8 accaduto e di come vive la propria realt\u00e0. Facendo questo, Giammarco colpisce tre volte, dritto al cuore di chi, per difesa o per distacco, pensa che \u201ctanto a me non potr\u00e0 mai capitare\u201d. Colpisce la cecit\u00e0 di chi pensa che la sicurezza sul lavoro, e quindi il valore della vita umana, sia un orpello inutile o un pesante costo da tagliare quanto pi\u00f9 possibile. Colpisce la colpevole leggerezza per cui, di fronte ad una condizione di pericolo, si sente pi\u00f9 facile girarsi dall\u2019altra parte. Raccontando la sua storia, Giammarco riesce a lacerare l\u2019animo di ciascuno di noi, facendoci indossare, a viva forza, i suoi panni, chiamandoci direttamente in causa e domandando:tu, che cosa farai da adesso in poi?\u201d<br><strong>Sabatino De Sanctis<\/strong>, Vice Presidente Fondazione Leadership in Health &amp; Safety.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u201cUna rappresentazione intensa e commovente, capace di far riflettere su come un incidente possa cambiare la vita di qualsiasi persona.&#8221;<br><strong>Adriano Luci<\/strong>, Presidente Confindustria Udine.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u201cUno spettacolo che tutti dovrebbero vedere: intenso e utile a formare, soprattutto nei giovani, una coscienza civile. I dialoghi profondi e a tratti Ironici, che riescono a strappare un sorriso (triste), permettono allo spettatore di affacciarsi su un mondo lontano dagli stereotipi che la societ\u00e0 di oggi ci offre. Il protagonista, con il suo esempio di coraggio e determinazione, ci d\u00e0 un grande insegnamento: fatti e non parole\u201d.<br><strong>Gianni Carassale<\/strong>, CGIL La Spezia.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u201cLo spettacolo, nella sua essenzialit\u00e0, \u00e8 davvero straordinario.\u201d<br><strong>Giovanni Rispoli<\/strong>, giornalista.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u201cLo spettacolo <em>Giorni rubati <\/em>pone l\u2019esplicita finalit\u00e0 di promuovere un vero e proprio cambiamento culturale, un processo collettivo di sensibilizzazione e responsabilizzazione (\u2026). Un contributo al formarsi di quella consapevolezza collettiva che, sola, pu\u00f2 eliminare ogni residuo atteggiamento di fatalismo, rassegnazione o, peggio, di adesione formale alle norme, nella certezza che insieme, imprese e istituzioni pubbliche \u2013 usando le leve della formazione e dell\u2019informazione \u2013 possiamo eliminare, sul nascere, il determinarsi di ogni condizione di rischio.\u201d<br><strong>Giuseppe D\u2019Antonio<\/strong>, Direttore della Sede INAIL di Genova.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">&#8220;Uno schiaffo in pieno volto. Chi ha gi\u00e0 assistito a <em>Giorni rubati <\/em>esce da teatro travolto da emozioni violente. Attraverso fredde statistiche o piatte cronache, la dimensione drammatica degli incidenti sul lavoro sfuma d&#8217;intensit\u00e0. Per coglierla davvero serve altro. Qualcosa come la pi\u00e8ce di Giammarco Mereu con la Compagnia Rossolevante (regia di Juri Piroddi). (&#8230;) Difficile trattenere le lacrime, di fronte all&#8217;intensit\u00e0 della rappresentazione, quanto sorridere, fra le buffe pieghe che percorrono anche la sofferenza. Di sicuro \u00e8 uno spettacolo che induce a riflettere.&#8221; <strong>Mauro Cerri<\/strong>, giornalista.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">&#8220;Stamattina ho assistito alla rappresentazione a Pordenone, volevo complimentarmi per come siete riusciti a trasmettere tanti sentimenti ed emozioni, mi \u00e8 piaciuto moltissimo. Credo abbiate colpito nel segno e che i ragazzi presenti non si dimenticheranno mai quello che hanno vissuto stamattina. All&#8217;inizio c&#8217;erano risate e scherzi poi, non si \u00e8 sentito pi\u00f9 volare una mosca. Mi piacerebbe sapere se siete disponibili a ritornare in questa zona. Grazie ancora per quello che ci avete trasmesso.&#8221;<br><strong>Francesca Miorin<\/strong>, Pordenone.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">&#8220;All&#8217;inizio avevo un po&#8217; di reticenza a guardare <em>Giorni rubati <\/em>(\u2026), perch\u00e9 s&#8217;indovina dove ci porta. Ma dopo cambia. Credo che questo abbia luogo per due ragioni: la particolarit\u00e0 del personaggio centrale (Giammarco) e la delicatezza del tuo sguardo di regista. Penso in particolare alle scene pi\u00f9 dure come la vestizione sul lettino e la caduta dalla sedia a rotelle. In queste due scene essenziali, la bellezza dello sguardo e del corpo, la decenza (nel suo senso inglese: <em>qualit\u00e0 di un uomo per bene<\/em>) della presenza di Giammarco trasforma la repulsione in rispetto attento. Trovo il lavoro video notevole, con una costruzione limpida e una musica molto bella.&#8221;<br><strong>Fran\u00e7ois Kahn<\/strong>, attore-regista, &#8220;Odradek Th\u00e9\u00e2tre&#8221; \u2013 Parigi.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">&#8220;Come sindacati nazionali dell&#8217;edilizia e dei materiali da costruzione Feneal-Uil, Filca-Cisl e Fillea-CGIL, riteniamo che tra i nostri compiti fondamentali ci siano l&#8217;impegno per diffondere una cultura della sicurezza e per affermare e difendere i diritti dei lavoratori, a partire dal diritto alla salute. La nostra convinzione \u00e8 che la drammatica catena di infortuni e incidenti mortali si possa spezzare attraverso regole, controlli e formazione. (&#8230;) Il nostro sostegno al Progetto <em>Giorni rubati <\/em>va proprio in questa direzione: siamo certi che ogni forma d&#8217;arte, e quindi anche il teatro, soprattutto quando sono rivolti ad un pubblico giovane, costituiscono uno strumento prezioso ed efficace di diffusione della cultura della prevenzione.&#8221; <strong>Sindacati Nazionali delle costruzioni Feneal-Uil, Filca-Cisl e Fillea-CGIL.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">&#8220;Finalmente ieri sera ho potuto apprezzare &#8220;Giorni rubati&#8221;: davanti ad uno spettacolo con tale intensit\u00e0 umana e attoriale e grande sensibilit\u00e0 artistica nel tradurre scenicamente uno spaccato di cruda realt\u00e0 si rischia di essere banali nell&#8217;esprimere qualsiasi opinione&#8230; posso dirvi semplicemente che alla fine dello spettacolo sono rimasto turbato, coinvolto emotivamente, psicologicamente e artisticamente. Appena sono rientrato a casa, quasi a non voler rinunciare a un rapporto con voi, ho voluto guardare immediatamente i video. Devo dire che raramente riesco a guardare un lavoro teatrale in video ma questo sa catturarti, mantenerti incollato, grazie alla forza comunicativa di Giammarco e all&#8217;ottimo lavoro di ripresa e montaggio. Insomma ragazzi, siete una bella realt\u00e0, una compagnia viva, dinamica, e creativa.&#8221;<br><strong>Gianfranco Angei<\/strong>, Compagnia teatrale &#8220;Actores Alidos&#8221; &#8211; Cagliari.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u201cSpettacolo di notevole efficacia comunicativa. Strutturato molto bene lo svolgimento delle diverse fasi teatrali e narrative, intercalate da pezzi musicali interessanti ed eseguiti in modo originale. Bravissimi gli attori. Il teatro era gremito e, al termine della rappresentazione, il pubblico si \u00e8 mostrato entusiasta. Gli attori, gli autori, gli organizzatori e i sostenitori dell&#8217;iniziativa sono stati applauditissimi. Bello!\u201d<br><strong>Nicoletta Vinciguerra<\/strong>, scrittrice.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u201cHo assistito allo spettacolo &#8220;Giorni rubati&#8221; che avete organizzato ad Ostia presso il teatro &#8220;Affabulazione&#8221;. Sono rimasta coinvolta e mi piacerebbe dare il mio contributo per diffondere la cultura della sicurezza nel mondo del lavoro. Ritengo che la scelta di Giammarco Mereu di raccontare in prima persona la propria storia sia eccellente. (\u2026) Grazie di cuore soprattutto al sig. Mereu per avermi aperto gli occhi e il cuore.\u201d<br><strong>Raffaella Vitali<\/strong>, Roma.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u201cNella societ\u00e0 moderna, non c&#8217;\u00e8 tempo di fermarsi a compiangersi, troppa frenesia, troppa fretta, \u00e8 una continua corsa al dopo, stai male? sei di impaccio non vai bene, non servi pi\u00f9, non corri come prima, non sei pi\u00f9 quello di ieri, peggio per te chi se ne frega rimani l\u00ec. Non sei inutile, ma quasi. Due giorni di laboratorio, praticamente insieme 6 ore, poi lo spettacolo di Juri Giammarco Silvia e Giancarlo, come conoscervi da una vita, avete lasciato in me qualcosa di indescrivibile, un segno indelebile, grazie grazie di vero cuore, un abbraccio a tutti voi.\u201d<br><strong>Salvatore Garrasi<\/strong>, invalido sul lavoro &#8211; La Spezia.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">&#8220;Finalmente sono riuscita a guardare il video di <em>Giorni rubati<\/em>, complimenti vivissimi!! Se capisco bene questo promo, girato benissimo, \u00e8 una sintesi dello spettacolo, ma gi\u00e0 cos\u00ec potrebbe vivere di vita sua. Mi ha fatto un&#8217;ottima impressione, bravi tutti, belli i testi e la regia, coinvolgente oltre che coraggioso Mereu. Mi piacerebbe vedere lo spettacolo intero dal vivo. Spero che ce ne sia presto occasione!\u201d<br><strong>Manuela Martinez<\/strong>, organizzatrice Teatro &#8220;Archivolto&#8221; &#8211; Genova.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u201cLa forza della vicenda emerge in particolare nei momenti di racconto del protagonista in prima persona. Molto intensi anche i momenti musicali e di movimenti sulla scena, come la piuma, il momento in cui il protagonista porta il compagno sulle ginocchia, la caduta. Il tema \u00e8 affrontato in maniera cruda e non retorica e la stessa messa in scena diventa una maniera di elaborare il dolore.\u201d<br><strong>Gruppo dei \u201cVisionari\u201d<\/strong>, che hanno selezionato tutti i 254 DVD arrivati al \u201cKilowatt Festival 2010\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u201cUno spettacolo scritto sulla pelle, una testimonianza diretta, intensa e commovente su come l\u2019esistenza pu\u00f2 cambiare in un istante ma anche l\u2019eccezionale forza di un uomo che non si arrende.\u201d<br><strong>Giancarlo Biffi<\/strong>, attore-regista, direttore artistico della Compagnia &#8220;Cada Die Teatro&#8221;.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u201cHo visto questa sera al Palladium &#8220;Giorni rubati&#8221;. Volevo solo ringraziarvi tantissimo per le emozioni che mi avete fatto vivere. Io credo che tutti dovremmo cercare di dare un senso al nostro tempo e penso che Giammarco Mereu ci sia riuscito. La sua \u00e8 un&#8217;intensa, potente e coraggiosa testimonianza. Grazie.\u201d<br><strong>Daniela<\/strong>, Roma.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u201cIl lavoro mi \u00e8 sembrato molto interessante, ovviamente non si discute sul messaggio sociale che avete voluto dare. Ma ti dir\u00f2 che la rappresentazione \u00e8 stata interessante anche dal punto di vista artistico, Giammarco ci ha messo tanta forza e passione.\u201d<br><strong>Antonia Dettori<\/strong>, fotografa.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u201cIeri sono venuta a vedere il vostro spettacolo con due amici, ci \u00e8 piaciuto veramente tanto. Volevo farvi i complimenti per aver dato voce ad un&#8217;esperienza cos\u00ec traumatica e averci trasmesso un cosi bel messaggio di speranza.\u201d<br><strong>Katia Luciani<\/strong>, operatrice di pace.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u201cNon raccolgo che messaggi di lode e intensa commozione. Seppure descritto come lo squartamento di una lama, questo lascia solo senso di ritrovata dimensione della propria esistenza\u201d.<br><strong>Monica Dei<\/strong>, assicuratrice.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u201cSpettacoli di questo tipo dovrebbero essere sempre pi\u00f9 frequenti! Per quanto riguarda la tromba \u00e8 molto bello che tu riesca a conciliare questa tua passione con il lavoro&#8230; molti musicisti non hanno questa possibilit\u00e0. Continua cos\u00ec!\u201d<br><strong>Laura Cocco<\/strong>, trombettista.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u201cPoche parole ma profondamente toccanti, da pelle d&#8217;oca, commozione e rabbia.\u201d<br><strong>Valerio Pisano<\/strong>, artista.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u201cLa vostra opera mi ha colpito molto, essendo figlio di operaio ed extracomunitaria vissuto nella campagna toscana (\u2026) e avendo sempre avuto una certa allergia\/diffidenza per certa cultura scritta e recitata, troppo fatta a tavolino, di sudate carte, di &#8220;ogni parola una bugia&#8221; (come il buon Italo Svevo, psicanalizzato, era costretto a confessarsi&#8230;). Vedere invece un&#8217;opera che racconta la storia di un operaio dalla voce e dal corpo dello stesso operaio che ha vissuto nella realt\u00e0 tale storia, mi ha fatto pensare ad una superiorit\u00e0 &#8211; rispetto a questo punto di vista che sto illustrando &#8211; del vostro discorso culturale.\u201d<br><strong>Maurizio Tani<\/strong>, Professore di Lingua e Cultura Italiana in Islanda.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u201cAncora una volta rinnovo il mio ringraziamento per la serata emozionante e soprattutto per la sensazione che ho provato ancora pi\u00f9 forte il giorno dopo: avete fatto un ottimo lavoro che lascia sicuramente nella gente che ha il piacere di vedervi un misto di tristezza, consapevolezza, orgoglio e speranza; io mi sento pi\u00f9 ricca e sono onorata di aver stretto la mano ad un uomo che non teme la parola felicit\u00e0, parola che forse usiamo troppo poco.\u201d<br><strong>Simona Delbosco<\/strong>, organizzatrice Art Quarium &#8211; Torino.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u201cCiao, e scusatemi di questa mia e-mail scritta di getto per dimostrarvi il mio pur semplice affetto. Ero presente a Bologna alla Fiera Ambiente Sicurezza venerd\u00ec 18 ottobre scorso. Mi chiamo Massimo Romanutti di Udine, sono un impiegato di un\u2019azienda che produce divani, appena ho letto che ci sarebbe stato il vostro spettacolo teatrale in fiera ho voluto esserci! (\u2026) \u00c8 stato qualcosa di <em>unico<\/em> non ho altre parole\u2026 anzi ne avrei mille, ma <em>unico <\/em>\u00e8 quello che mi esce. Dico che dovrebbero vederlo tutti a partire dalle scuole medie e superiori , nelle universit\u00e0, nei teatri di tutta Italia!!<br>Uno spettacolo che in meno di un\u2019ora ti proietta in un mondo parallelo che non \u00e8 fatto di compassione ma di <em>emozione<\/em>\u2026 un\u2019<em>emozione<\/em> che rimarr\u00e0 dentro di me.<br>Credo sia il \u201ccorso di sicurezza sul lavoro\u201d pi\u00f9 formativo ed arricchente al quale io possa avere avuto il privilegio di assistere! Grazie infinite.\u201d<br><strong>Massimo Romanutti<\/strong>, Udine.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u201cSono un docente del gruppo di scuole che venerd\u00ec scorso (27 settembre 2013 n.d.r.) ha partecipato alla vostra rappresentazione teatrale al Teatro Politema Pratese. Abbiamo seguito con interesse e passione la vostra performance e ci aspettavamo che alla fine dello spettacolo Giammarco si alzasse, eravamo convinti che stesse recitando (!) Purtroppo, da questo punto di vista ci ha delusi&#8230; Voglio invece, a nome di quelli che hanno seguito lo spettacolo, ringraziarvi per le tante emozioni che ci avete trasmesso sottolineando la situazione di difficolt\u00e0 in cui si viene a trovare chi purtroppo ha lasciato parte di s\u00e9 per il bene altrui. Grazie ancora e spero che sia stato di insegnamento per i ragazzi&#8230; e non solo.\u201d<br><strong>Prof. Giuseppe Cortese<\/strong>, Prato.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u201cUnico nel suo genere e di forte impatto emotivo, rappresenta una modalit\u00e0 alternativa ed estremamente pregnante, di raccontare la sicurezza. (\u2026) Ci\u00f2 che colpisce di questo testo, ben recitato e messo in scena con vibrante convinzione, \u00e8 che il messaggio che intende lanciare va ben oltre il monito sul rispetto dei valori della sicurezza sul lavoro e della dignit\u00e0 del lavoratore: Mereu ci induce a riflettere su cosa sia realmente la Felicit\u00e0, se abbiamo capito che essa pu\u00f2 consistere anche solo nell&#8217;Esserci ogni giorno. Questo testo ci scuote, facendoci riflettere su quanto possiamo essere fragili, ben prima che ce lo dimostri un incidente che spezzi per sempre la nostra spina dorsale e di quanto dobbiamo, ogni giorno essere forti e non fare mai \u201cun passo indietro\u201d per ribadire l\u2019importanza della nostra Esistenza ed essere grati e felici per essa. L\u2019auspicio \u00e8 che questo messaggio e questo testo teatrale raggiunga presto altri teatri in tutta Italia e tutti i contesti lavorativi nei quali la sicurezza non viene rispettata, in tutte quelle strade di cantiere senza nome dove spesso si smarrisce il nostro rispetto per la dignit\u00e0 umana.\u201d<br><strong>Dott. Antonio Mazzucca<\/strong>, Bologna.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u201cRingraziamo la Compagnia Rossolevante per averci dato l\u2019opportunit\u00e0 di offrire al pubblico di Ambiente Lavoro <em>Giorni rubati<\/em> che ha letteralmente illuminato la manifestazione. Oltre alla soddisfazione provata a livello professionale per essere riusciti a realizzare lo spettacolo in un contesto cos\u00ec particolare come quello fieristico, quello che pi\u00f9 conta sono le emozioni provate che ci porteremo sempre dentro.\u201d<br><strong>Antonella De Nuntiis, Emanuela Pavarelli<\/strong>, SENAF.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">&#8220;Questo lavoro fa riflettere e sono certo che accresca la sensibilit\u00e0 delle persone che lo vedono, \u00e8 doveroso parlarne e deve trovare la massima diffusione cosicch\u00e9 possa rappresentare un valido contributo per aumentare l\u2019attenzione e ridurre i rischi d\u2019infortunio.&#8221;<br><strong>Stefano Parrichini<\/strong>, Segretario Generale Fillea CGIL\/AGB &#8211; Bolzano.<br>&#8230;&#8230;..<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Il punto di partenza nella creazione di questo lavoro<\/strong><strong> <\/strong>\u00e8 stato il terribile incidente subito da un giovane operaio nostro amico:<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>Era uno di quegli autunni caldi, che fanno fatica a lasciare strada all\u2019inverno. Era marted\u00ec e gi\u00e0 pensavo a quello che avrei fatto la domenica. Quella domenica non \u00e8 mai arrivata e non arriver\u00e0 mai pi\u00f9. Ora tu fermati e dimmi: sei felice? No, non tra cinque anni, non tra dieci. Adesso, ora &#8211; dimmi: tu sei felice?<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>\u00c8 qui che comincia la storia di Giammarco M.<\/strong> che una sera di novembre del 2006 \u2013 a soli 37 anni \u2013 \u00e8 rimasto schiacciato sotto un cancello di 600 chili che gli ha spezzato la schiena e tolto per sempre la possibilit\u00e0 di camminare.<br>La storia di Giammarco \u00e8 la storia di tanti (troppi) altri.<br>\u00c8 la storia di chi ha dovuto re imparare tutto, rivedere tutto, riscoprire tutto.<br>\u00c8 la storia di una lotta personale che vuole diventare anche una lotta comune, perch\u00e9 si parli di questo problema tremendo, di queste tragedie che ogni giorno colpiscono il mondo del lavoro, come una sorta di guerra sotterranea che nessuno vuol vedere o di cui vuol sentire parlare.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Quanti sono ogni anno i morti sul lavoro?<br>Quanti sono ogni anno gli invalidi sul lavoro?<br>Quale tipo di invalidit\u00e0 permanente subiscono?<br>Quali sono i settori del lavoro pi\u00f9 colpiti?<br>C\u2019\u00e8 un reale problema di sicurezza che riguarda il mondo del lavoro o \u00e8 solamente questione di \u201cfatalit\u00e0\u201d?<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Le statistiche parlano chiaro<\/strong>, rilevato che, solo nel 2008:<br>874.940 (di cui 143.561 stranieri) \u2013 sono il numero degli infortuni sul lavoro<br>1.120 \u2013 le morti bianche<br>29.704 \u2013 le malattie professionali denunciate\u2026<br>Un altro dato scoraggiante: in Europa, i giovani di et\u00e0 compresa tra i 18 e i 24 anni hanno almeno il 50% di probabilit\u00e0 in pi\u00f9 di rimanere vittima di un infortunio sul lavoro rispetto ai lavoratori con pi\u00f9 esperienza.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ma pi\u00f9 chiaro ancora pu\u00f2 parlare chi in quelle statistiche c\u2019\u00e8 stato spinto a forza da una mano invisibile a cui \u00e8 difficile dare un nome: sfortuna, destino o profitto?<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Come cambia la vita, come cambiano gli affetti, le amicizie, l\u2019amore, il sesso?<\/strong><strong><br><\/strong>Come e dove trovare la forza per affrontare questo mutamento quando la domanda che ti assilla ogni giorno \u00e8 <em>Perch\u00e9, perch\u00e9 a me? <\/em>\u2013 e non c\u2019\u00e8 altra risposta se non quella delle oggettive condizione di lavoro a cui sono sottoposti migliaia di operai, il ricatto del lavoro che non c\u2019\u00e8, l\u2019incubo della crisi, della disoccupazione, dell\u2019emigrazione, le buste paga che non crescono mai, gli orari massacranti, la sicurezza che spesso non c\u2019\u00e8 perch\u00e9 influisce del 40% sulle spese di un\u2019impresa. Ad essere sottoposta a critica sferzante dovrebbe essere l\u2019intera organizzazione materiale del lavoro. Non c\u2019\u00e8 un altro perch\u00e9. Con <em>Giorni rubati <\/em>raccontiamo una vicenda personale per arrivare ad abbracciare le innumerevoli storie che ogni giorno si consumano in Italia e nel mondo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Come una piuma<\/strong><strong><br><\/strong><em>di Silvia Cattoi<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">amicizia \u2013 <em>tradimento<\/em><em><br><\/em>amore \u2013 <em>piet\u00e0<\/em><em><br><\/em>lavoro \u2013 <em>caos<\/em><em><br><\/em>futuro \u2013 <em>non lo so<\/em><em><br><\/em>viaggio \u2013 <em>difficolt\u00e0<\/em><em><br><\/em>caldo \u2013 <em>tristezza<\/em><em><br><\/em>dormire \u2013 <em>soffrire<\/em><em><br><\/em>sesso \u2013 <em>cambiamento<\/em><em><br><\/em>salute \u2013 <em>tutto<\/em><em><br><\/em>felicit\u00e0 \u2013 <em>ogni giorno<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Questo elenco non \u00e8 mio. In uno dei primi incontri di lavoro per la creazione dello spettacolo abbiamo fatto il gioco delle parole. Juri diceva una parola e Giammarco doveva rispondere con la prima cosa che gli veniva in mente. Durante questa fase creativa iniziale ci siamo accorti che per Giammarco certe parole hanno assunto un sapore diverso da prima, da quando era in piedi, per usare una sua espressione. La parola <em>mediare<\/em>, ad esempio, usata spesso da uno dei medici che si sono occupati del suo caso. Giustamente, Giammarco gli ha fatto notare che ora, per lui, non \u00e8 pi\u00f9 tempo di <em>mediare<\/em> ma di <em>fare<\/em>.<br>Io avrei voluto che lo spettacolo si intitolasse <em>Ogni giorno <\/em>perch\u00e9 \u00e8 bello pensare alla felicit\u00e0 in questi termini. Ma anche perch\u00e9 ogni giorno, purtroppo, ci sono tanti incidente sul lavoro, spesso mortali.<br>Certe volte penso che con tutto il materiale che abbiamo raccolto in questi mesi di prove si potrebbero fare altri due o tre spettacoli, e magari il prossimo si intitoler\u00e0 proprio cos\u00ec: <em>Ogni giorno<\/em>.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il momento della creazione di un nuovo spettacolo \u00e8 sempre qualcosa di magico, un salto nel vuoto, tutto pu\u00f2 succedere: si fanno dei tentativi, si selezionano i materiali, si sbaglia, si aggiusta, si scopre, si apprende. \u00c8 un viaggio che termina nello spettacolo che si offre agli spettatori, una struttura che, per ovvie ragioni, non pu\u00f2 contenere tutta la ricchezza dei lunghi mesi di prove.<br>Penso che lavorare a <em>Giorni rubati <\/em>sia stato un momento di crescita grande per tutti noi. Abbiamo attraversato il ponte che ci separa da quel mondo parallelo di cui parla Giammarco nelle sue poesie. Abbiamo imparato a conoscerci, a capire quello di cui ognuno di noi aveva bisogno per liberarsi di ogni pudore. Mi ha sorpreso la generosit\u00e0 con cui Giammarco ha saputo farsi tramite di qualcosa di pi\u00f9 grande di lui, la sua libert\u00e0 di pensiero, la sua ironia, la sua coscienza del palcoscenico e la forza con cui ha affrontato la mole di lavoro che lo aspettava.<br>Nonostante la durezza del tema affrontato, quello che mi rimane di tutti i giorni di prove \u00e8 il ricordo di grandi risate, di una gioia del fare che \u00e8 stata come un tappeto sul quale ci siamo mossi. Poi, naturalmente, ci sono state anche le difficolt\u00e0, i momenti di turbamento, di forti emozioni, di dubbi atroci.<br>Pi\u00f9 di una volta Giammarco si \u00e8 commosso nel leggere i testi che lui stesso ha scritto.<br>Pi\u00f9 di una volta ha pensato di non potercela fare.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>Giorni rubati <\/em>\u00e8 uno spettacolo nato dalle poesie che Giammarco ha scritto in una delle sue tante notti insonni, tutte di getto, una dietro l\u2019altra. Noi le abbiamo lette e abbiamo sentito l\u2019urlo, l\u2019urgenza che si nasconde in esse, quella stessa urgenza che viene fuori negli altri testi che sono andati via via componendo il copione dello spettacolo. Il racconto dell\u2019incidente, per esempio, \u00e8 nato da quello improvvisato direttamente da Giammarco e che noi ci siamo limitati a riprendere in video pi\u00f9 volte, per poi fissarlo in una stesura definitiva che raccoglie tutti i particolari e le sfumature delle varie versioni.<br>Questi testi hanno trovato nella musica di Giancarlo un degno interlocutore, perch\u00e9 la chitarra, la fisarmonica e l\u2019armonica non si limitano ad accompagnare ma dialogano con quello che avviene in scena.E poi, alla fine di tutto, quando si sono dette tutte le parole, rimane la musica, la danza della carrozzina, la caduta, i tentativi per rialzarsi, gli sguardi e una piuma che vola impalpabile e va dove la porta un soffio leggero.<br>Bianca e lieve.<br>Sembra che non debba cadere mai.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>MEDAGLIA DI RAPPRESENTANZA DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA | lo spettacolo ha il Patrocinio della Direzione Generale dell\u2019ANMIL&nbsp; |&nbsp; in collaborazione con la Fondazione LHS (Leadership in Health and Safety)&nbsp; |&nbsp; una creazione nata col contributo di: Provincia Ogliastra, INAIL Direzione Regionale della Sardegna, ASL n.4 &#8211; Lanusei, Comune di Tortol\u00ec, ANMIL Nuoro \u00abGIORNI RUBATI\u00bbD10, D11 [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"saved_in_kubio":false,"footnotes":""},"categories":[5],"tags":[],"class_list":["post-112","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-spettacoli"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.rossolevante.it\/nuovosito\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/112","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.rossolevante.it\/nuovosito\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.rossolevante.it\/nuovosito\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.rossolevante.it\/nuovosito\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.rossolevante.it\/nuovosito\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=112"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.rossolevante.it\/nuovosito\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/112\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":141,"href":"https:\/\/www.rossolevante.it\/nuovosito\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/112\/revisions\/141"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.rossolevante.it\/nuovosito\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=112"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.rossolevante.it\/nuovosito\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=112"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.rossolevante.it\/nuovosito\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=112"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}